Falle tornare.
Con i capi che
hanno già.
Le tue clienti hanno un armadio pieno di pezzi bellissimi che non mettono più. Riveste li rimette in vendita da te — e ogni volta è un motivo per tornare. È l'angolo dell'usato del tuo negozio, non un mercatino.
Il PC Windows che hai già, il telefono che avete in tasca (iPhone o Android) e la stampante che hai. Nessuna attrezzatura speciale.
Guardala lavorare.
Dal capo che entra fino al giorno in cui la cliente torna: Riveste fa girare tutto il ciclo al posto tuo. Quattro gesti, e li fai col telefono o col tablet.
Una foto e via
Il capo si fotografa col telefono della commessa: la foto arriva da sola nella scheda del capo. Niente da installare.
Etichetta in un clic
Foto, prezzo e codice QR, pronti da stampare — anche a blocchi su un foglio A4.
Uno scan alla cassa
Leggi il QR: prezzo, contanti o buono calcolati da soli. Due secondi.
La cliente avvisata
Riceve da sola l'avviso della vendita e quanto le spetta. Senza una telefonata.
Sembra magia. È solo Riveste.
ProvalaNon un mercatino. Una selezione.
Riveste non ti riempie il negozio di roba qualunque. Accetti solo i capi che meritano — e questo protegge il tuo nome tanto quanto la tua vetrina.
Per la cliente, essere accettata diventa un piccolo onore: i suoi pezzi sono all'altezza del tuo negozio.
- Protegge l'immagine della boutique
- Rende il servizio aspirazionale, non di ripiego
- Niente invenduto che ingombra e non gira
Il vero prodotto non è l'usato. È il ritorno della cliente.
Ogni fase riporta la cliente da te. Non una vendita occasionale: un legame che si rinnova.
Esempio con le quote consigliate per un capo comprato altrove: 40% in contanti, 70% a buono. Se il capo l'aveva comprato da te: 70% e 90%. Le quote le decidi tu, anche per singola cliente.
Due strade. E il buono conviene di più.
Quando porta i capi, la cliente sceglie come vuole essere pagata: i contanti — la sua quota, alla vendita — oppure un buono da spendere da te. Capo per capo, decide lei. Tu offri entrambe le strade e non perdi nessuna cliente.
La differenza è che col buono le dai di più: di serie il 70% del cartellino contro il 40% in contanti, e quanto di più lo stabilisci tu. È così che funziona da anni nei negozi esteri che lo fanno — non si impone il credito, lo si rende la scelta migliore.
E quando torna a spenderlo, il prezzo della collezione non si abbassa: con un buono da 80 €, un capo da 150 € non lo vive come "150", lo vive come "70 in più". Cambia tutta la conversazione sul prezzo, senza svalutare niente.
- La scelta è della cliente: nessuna se ne va delusa
- Col buono la collezione non viene scontata
- Il margine è difeso
- Il credito riporta la cliente da te
Comprato da te? Quando lo riporta vale ancora il 90%.
Una cliente ha pagato 300 € un cappotto, due inverni fa. Non lo mette più. Lo riporta da te: lo vendi per lei e, se l'aveva comprato da te, le riconosci il 90% di quello che chiede, in un buono da spendere nel tuo negozio. Se il capo viene da fuori, il 70%.
È la frase che nessun altro negozio le dice: quello che compra da te non perde tutto il valore. Ed è il motivo per cui il nuovo lo compra da te, a prezzo pieno.
- Riveste sa quali capi sono stati comprati da te: lo segni al deposito
- Le quattro quote le decidi tu, anche per singola cliente
- La cliente legge il conto sulla ricevuta: prezzo, quota, quanto le spetta
Su un cartellino da 100 €, alla cliente va:
| capo da fuori | comprato da te | |
|---|---|---|
| se prende un buono | 70 € | 90 € |
| se vuole i contanti | 40 € | 70 € |
Quote consigliate. Il conto si fa al contrario: la cliente dice quanto vuole ricavare, e Riveste calcola il cartellino.
I capi che hai già in negozio entrano da soli.
Se il conto vendita lo fai già — su un quaderno, su Excel o con un altro gestionale — il pensiero è sempre lo stesso: "e i miei trecento capi? Non li ribatto a mano."
Non li ribatti. Prepari un file con quello che hai già e Riveste costruisce da solo depositanti, capi in vendita e conti aperti — compresi i soldi e i buoni che devi ancora a qualcuno.
- Bastano tre colonne: descrizione, prezzo, cognome
- Riconosce da solo le tue intestazioni, anche se le chiami "marca" o "misura"
- Ti dice cosa non torna prima di scrivere qualsiasi cosa
- Le foto le scatti col telefono dopo, con calma, un capo alla volta
Tutto il giro, senza fatica e senza errori.
Riveste gira accanto a quello che hai già. Non tocca il tuo gestionale, non sostituisce niente: si occupa solo del conto vendita, dall'inizio alla fine.
Foto e codici, come preferisci
Col telefono della commessa, iPhone o Android, senza installare niente. Un lettore di codici USB puoi metterlo se vuoi la cassa più veloce, ma non serve.
Etichetta pronta in un clic
Foto, taglia, prezzo e QR, su qualsiasi stampante — anche a blocchi su A4.
Vendita con uno scan
Prezzo, contanti o buono calcolati da soli, e il depositante avvisato in automatico.
l'Occhio: il "no" non lo dici tu
Sul capo al limite, chiedi all'app un giudizio imparziale sullo stato. È l'intelligenza artificiale a dirlo: il rifiuto arriva dal sistema, non da te. Resti l'alleata della cliente, non il giudice — e non sei mai sola a decidere.
Contanti e buoni, due binari
Il buono della cliente o la sua quota in contanti: Riveste tiene i conti di tutti e due, senza calcoli a mano.
Resi, report e giornale
Ogni movimento tracciato, con il registro pronto per il commercialista.
Sul tuo PC, dati tuoi
Gira su Windows: il computer che hai già, o un tablet Windows. I dati restano da te, cifrati; il backup nella cartella cloud che scegli tu.
Il vecchio stock entra da solo
Se il conto vendita lo fai già, porti dentro capi, depositanti e conti aperti da un file. Senza ribattere niente e senza consumare crediti.
Due strade. Scegli quella che ti somiglia.
Riveste è un programma che si scarica e si installa in dieci minuti. Se in negozio c'è qualcuno che se la cava col computer, fate da soli. Se preferisci che se ne occupi qualcun altro, c'è chi viene e monta tutto.
Fai da te
Scarichi Riveste sul computer che hai già in negozio e usi il telefono che avete in tasca, iPhone o Android, per le foto e i codici. Serve una stampante a colori per le etichette — va bene quella che hai.
- Nessun tecnico, nessun appuntamento
- Non tocca il gestionale e la cassa che usi
- Sul telefono non si installa niente: si inquadra un codice sullo schermo del PC e si apre la pagina di Riveste, già collegata al tuo negozio
- La guida ti accompagna passo passo, dentro il programma
Preferisci che venga qualcuno?
C'è chi ti porta la macchina giusta e la mette in opera: un PC o un tablet Windows più la stampante. Arriva, monta, prova con te un capo vero, e da lì lavori. Il telefono resta quello della commessa.
- Non devi scegliere niente di tecnico
- Un appuntamento, e si lavora
- Il tuo fornitore di fiducia può farlo: se non ce l'hai, ti indirizziamo
Vendi hardware ai negozi? Ecco cosa ci guadagni.
Domande che un negoziante si fa
Serve un'attrezzatura speciale?
No. Il PC Windows che hai già (o un tablet Windows), il telefono che avete in negozio per le foto e i codici, iPhone o Android, e una stampante a colori per le etichette. Un lettore di codici da cassa puoi aggiungerlo se vuoi andare più veloce, ma non è necessario. Serve la connessione a internet.
E l'app sul telefono, da dove la scarico?
Da nessuna parte: non c'è un'app. La commessa inquadra con la fotocamera il codice che Riveste mostra sullo schermo del PC e si apre una pagina nel browser, già collegata al tuo negozio. iPhone e Android uguali, niente da scaricare, niente da aggiornare.
Chi me lo installa?
Puoi farlo da solo: si scarica dal sito e si installa in dieci minuti, e la guida ti accompagna dentro il programma. Se preferisci non pensarci, c'è chi ti porta la macchina già pronta e la mette in opera — spesso è lo stesso fornitore che ti ha venduto il computer della contabilità. Le due strade sono spiegate qui.
Devo comprare i capi usati?
No. Nel conto vendita il capo resta affidato al negozio fino alla vendita, secondo le regole che stabilisci.
Sostituisce il mio gestionale?
No, e non lo tocca. Riveste gira accanto: si occupa solo del conto vendita. Nessuna migrazione, nessun progetto informatico.
Il conto vendita lo faccio già. Devo ribattere tutti i capi a mano?
No. Prepari un file con quello che hai già (Excel va benissimo) e Riveste costruisce depositanti, capi in vendita e conti aperti, compresi i soldi e i buoni che devi ancora a qualcuno. Bastano tre colonne: descrizione, prezzo, cognome. L'importazione non consuma crediti e si fa una volta sola. Qui c'è il modello da compilare.
E le etichette che ho già sui capi?
Puoi ristamparle tutte col QR di Riveste (consigliato: alla cassa si leggono col telefono in due secondi) oppure tenere le tue, se sul cartellino c'è un codice che identifica il capo. In quel caso il commesso lo digita e Riveste trova il capo lo stesso.
E se la cliente vuole i soldi, non un buono?
Li prende. Riveste gestisce le due strade allo stesso modo: al momento del deposito la cliente sceglie, capo per capo, se vuole i contanti alla vendita o un buono. Tu non devi convincere nessuno — e non rinunci a una cliente perché "non le davi i soldi".
Allora perché una cliente dovrebbe scegliere il buono?
Perché col buono prende di più: di serie il 70% del cartellino contro il 40% in contanti, e quanto di più lo decidi tu. Riveste lo calcola da solo. È il meccanismo usato da anni nei negozi di conto vendita esteri: il credito non si impone, si rende più conveniente. Chi lo sceglie, torna da te a spenderlo.
Il buono è uno sconto?
No. Il prezzo della collezione resta invariato. Il buono è un credito che la cliente ha maturato e spende da te.
Il capo l'aveva comprato da me: cambia qualcosa?
Sì, ed è il punto forte: sul capo comprato da te le riconosci il 90% di quello che chiede se prende il buono, il 70% se vuole i contanti. Riveste lo sa perché lo segni al deposito. È il motivo per cui il nuovo lo compra da te a prezzo pieno: non perde tutto il valore.
Come faccio a sapere quando un capo si vende?
Ci pensa Riveste: alla vendita avvisa il depositante e aggiorna il suo saldo, senza che tu debba fare telefonate o conti.